La pretattica è un'arte sottile che gli sportivi coltivano da sempre. Coloro ai quali, a furia di coltivarla, la pretattica è entrata sottopelle, grossolanamente si possono suddividere tra DISSIMULATORI e SMARGIASSI.
I dissimulatori sono coloro che tendono a sminuire marcatamente il proprio impegno, le proprie performance, la candenza e l'intensità dei propri allenamenti, allo scopo di generare negli altri potenziali competitori una sottovalutazione delle loro reali potenzialità. In un gruppo di competitori soggetto a ripetute inevitabili verifiche prevalgono per incidenza i dissimulatori. È certo l'atteggiamento che pone al sicuro da qualsiasi risultato, oltre a garantire comunque un minimo di fattore sorpresa. Certi dissimulatori tuttavia finiscono per eccedere e creare situazioni paradossali.
È il caso di chi pur spergiurando di non aver svolto alcuna preparazione fisica durante la stagione invernale si è invece sottoposto ad un'attività massacrante di potenziamento. Risultato? Il divario tra la realtà e la finzione è divenuto talmente profondo da far perdere la reale consapevolezza della propria forza. È così che succede di mandare in briciole apparecchiature molto robuste (e costose) con la semplice pressione della mano, trasformata però in arma letale dalle sedute di pesistica.
Posso solo raccomandare prudenza. Nell'uso della forza, naturalmente.
giovedì 14 febbraio 2008
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