martedì 6 maggio 2008

Val di Cembra

Il fine settimana lungo ha regalato l'opportunità di un magnifico giro in Val di Cembra. Ovviamente la scelta è stata di lasciarsi subito alle spalle le strade asfaltate e puntare verso il bosco. Il percorso è soltanto uno dei tanti possibili ma permette in due ore e mezza di apprezzare scenari meravigliosi.
Partito da Ponciach ho affrontato la dura salita che porta a superare i primi 150 metri di dislivello in un amen. Almeno in termini di strada percorsa.... perche in quanto a velocità non si viaggia forte.
Merita di essere fatta, anche per aggiungere un po' di fatica alla strada, la deviazione per monte Castion, (al bivio della prima foto si va a sinistra per l'erta...) il punto di osservazione più affascinante della Valle. Arrivato alla grande baita, con vista, con di fronte la costruzione per l'osservazione, occorre lasciare la bici e proseguire a piedi. Fino alla vetta, dove la campanella (che si intravvede da lontano - con molta fantasia - nell'ultima foto) veglia sulla croce che domina sul panorama.
Vinta la cima e ammirato il panorama mi sono rituffato per la discesa fino al bivio e questa volta si prende per la strada che porta al Lago di Valda. Ma solo per arrivare fino all'E5, il sentiero europeo che in una discesa entusiasmante porta fino al lago Santo.
Lì c'è modo di ammirare questo specchio d'acqua, affascinante come tutti i laghi di montagna, racchiuso tra le montagne.
Come via del ritorno ho scelto di ripercorrere l'E5 fino al bivio per Ponciach, segnalato dalle indicazioni e dal capitello con la croce. Di lì in poi si riaffronta, ma in discesa, il primo tratto di strada. La discesa è fantastica. La difficoltà è stata di... ricordarsi di frenare. Basta poco per prendere grande velocità e su un fondo irregolare ma compatto che accetta di preferenza frenate docili è bene non scherzare. Prima di arrivare in fondo c'è infatti una curva che, a velocità elevata, può risultare insidiosa.

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